Museo Archeologico
Fondato nella prima metà del XIX secolo il Museo Archeologico custodisce un notevole numero di materiali vitrei in parte confluiti grazie all'acquisizione di alcune raccolte private e, naturalmente, da interventi di scavo.
Alcuni vetri provengono dall'area cittadina, dove sono state rinvenute aree sepolcrali disposte lungo le antiche vie romane come la Postumia (Stradone Porta Palio e aree adiacenti) e la Claudia Augusta (Via del Pontiere). Altri ritrovamenti vitrei di rilievo da contesti urbani sono quelli effettuati in Via Trezza dove sono state rinvenute, in momenti diversi, la tomba di un medico e di sua moglie ed alcune urne cilindriche in pietra contenenti olle cinerarie vitree.
Alcuni vetri provengono dall'area cittadina, dove sono state rinvenute aree sepolcrali disposte lungo le antiche vie romane come la Postumia (Stradone Porta Palio e aree adiacenti) e la Claudia Augusta (Via del Pontiere). Altri ritrovamenti vitrei di rilievo da contesti urbani sono quelli effettuati in Via Trezza dove sono state rinvenute, in momenti diversi, la tomba di un medico e di sua moglie ed alcune urne cilindriche in pietra contenenti olle cinerarie vitree.
Museo di Castelvecchio
Il Museo di Castelvecchio è uno dei più importanti musei della città di Verona, nonché uno dei più interessanti dell'arte italiana ed europea. Il museo venne restaurato e allestito con criteri moderni nel 1974 da Carlo Scarpa, di cui divenne uno degli interventi più completi e meglio conservati. Esso si trova all'interno del complesso della fortezza scaligera di Castelvecchio, distribuendosi in circa trenta sale ed in relativi settori: scultura, pittura italiana e straniera, armi antiche, ceramiche, oreficerie, miniature e le antiche campane cittadine.
Il castello scaligero fu costruito per disposizione di Cangrande II della Scala con ragione difensiva, ma per un breve periodo fu anche luogo di residenza dei Della Scala. La sua destinazione d'uso rimase militare, ma venne alterato e modificato a seconda degli utilizzi di cui se ne fece nelle epoche che si susseguirono, diventando pure deposito di munizioni, mentre durante la dominazione della Serenissima ospitò l'accademia di ingegneria militare. In epoca napoleonica subì vari danneggiamenti: le torri vennero abbassate, eliminando la merlatura, e edifdificato il lato settentrionale e orientale che oggi ospita la Galleria per ospitare una caserma.
Il castello scaligero fu costruito per disposizione di Cangrande II della Scala con ragione difensiva, ma per un breve periodo fu anche luogo di residenza dei Della Scala. La sua destinazione d'uso rimase militare, ma venne alterato e modificato a seconda degli utilizzi di cui se ne fece nelle epoche che si susseguirono, diventando pure deposito di munizioni, mentre durante la dominazione della Serenissima ospitò l'accademia di ingegneria militare. In epoca napoleonica subì vari danneggiamenti: le torri vennero abbassate, eliminando la merlatura, e edifdificato il lato settentrionale e orientale che oggi ospita la Galleria per ospitare una caserma.
Museo Civico
Il museo civico di storia naturale di Verona ha la sede principale visitabile al pubblico in palazzo Pompei con gli uffici della direzione, le sale conferenze e le sezioni di zoologia e geologia. Una sede decentrata si trova nell'Arsenale austriaco Franz Josef I per le sezioni di preistoria e botanica, visitabile solo su specifica richiesta.
Il museo civico di Verona è fra i più prestigiosi d'Italia e d'Europa e la sua tradizione deriva dalle importanti collezioni private delle famiglie nobili veronesi del Seicento e Settecento. Si trattava di medici, farmacisti, erboristi e nobili che per ragioni di studio hanno iniziato a raccogliere in modo sistematico diverse collezioni di generi naturali.
Il museo civico di Verona è fra i più prestigiosi d'Italia e d'Europa e la sua tradizione deriva dalle importanti collezioni private delle famiglie nobili veronesi del Seicento e Settecento. Si trattava di medici, farmacisti, erboristi e nobili che per ragioni di studio hanno iniziato a raccogliere in modo sistematico diverse collezioni di generi naturali.
Museo Lapidario Maffeiano
Il museo venne istituito da Scipione Maffei, appassionato di storia, che inizialmente riordinò le epigrafi di origine etrusca, greca e romana già presenti nell'edificio, ed in un secondo momento aumentò la collezione con pezzi trovati o comprati durante i suoi viaggi.
Sono presenti più di 500 epigrafi in lingua latina, etrusca, greca, e di provenienza orientale e paleocristiana.
Sono presenti più di 500 epigrafi in lingua latina, etrusca, greca, e di provenienza orientale e paleocristiana.

