Palazzo del Podestá
Il Palazzo del Podestà, o Palazzo del Governo è un palazzo medioevale di Verona, che si trova tra piazza dei Signori e le Arche scaligere.Il palazzo venne costruito dagli scaligeri, sopra delle rovine romane si trova presso il foro romano, oggi piazza delle Erbe, e venne abitato alla fine della costruzione da Alberto I della Scala. Venne probabilmente adibito a dimora dei signori della città. Dal 1311 Cangrande I andò a risiedere nel palazzo, che venne nel tempo risistemato più volte.
Nel palazzo trovarono ospitalità molti uomini illustri, tra i quali personalità di primo piano come Dante e Giotto, che secondo Giorgio Vasari fece alcuni ritratti di Cangrande I, che però non sono stati ritrovati.
Caduta la dinastia della Scala, il Palazzo divenne, durante la Repubblica di Venezia, sede di importanti magistrature. Erano presenti anche gli uffici del podestà, da cui prese appunto la sua denominazione.
Nel palazzo trovarono ospitalità molti uomini illustri, tra i quali personalità di primo piano come Dante e Giotto, che secondo Giorgio Vasari fece alcuni ritratti di Cangrande I, che però non sono stati ritrovati.
Caduta la dinastia della Scala, il Palazzo divenne, durante la Repubblica di Venezia, sede di importanti magistrature. Erano presenti anche gli uffici del podestà, da cui prese appunto la sua denominazione.
Casa dei Mercanti
La Domus Mercatorum, o Casa dei Mercanti, è un edificio medievale che si affaccia su piazza Erbe a Verona. Durante il medioevo ospitò, appunto, la Casa dei Mercanti (la quale rappresentava le arti e le corporazioni), mentre oggi vi ha sede una Banca. Nel 1210, fu costruita in legno per ospitare le associazioni mercantili, e solamente nel 1301 Alberto I della Scala, poco prima di morire, fece iniziare la sua costruzione in muratura, con l'obiettivo principale di farne il luogo di contrattazione della lana.
Nei secoli subì numerose trasformazioni finché, alla fine XIX secolo, si cercò di ridarle l'aspetto originario: oggi il palazzo si presenta con un portico retto da colonne e pilastri ed una facciata con bifore e merlatura.
Nei secoli subì numerose trasformazioni finché, alla fine XIX secolo, si cercò di ridarle l'aspetto originario: oggi il palazzo si presenta con un portico retto da colonne e pilastri ed una facciata con bifore e merlatura.
Loggia di Frá Giocondo
a Loggia del Consiglio, o Loggia di Fra’ Giocondo, è una loggia, con annesso palazzo, di Verona. Attualmente è usata come sede del consiglio provinciale. Si trova in Piazza dei Signori. La loggia è stata voluta dal Comune di Verona, da utilizzare per la riunioni del patrio Consiglio. Alla fine la sua costruzione è stata rimandata al 1476. La fase progettuale e costruttiva durò a lungo, e ad essa partecipò anche un gruppo di veronesi. I lavori finirono praticamente nel 1493, anche se l'opera di decorazione della struttura continuò per molto tempo. Oggi essa è chiamata anche Loggia di Fra Giocondo, ma solo per un errore nato nell'ottocento, quando venne tra l'altro utilizzata anche come pinacoteca. Fra' Giocondo era un architetto e frate veronese, molto attivo anche in città come Roma e Parigi, a cui si era appunto attribuita, erroneamente, l'opera.
Palazzo Bevilacqua
Palazzo Bevilacqua di Corso Cavour è un antico palazzo di Verona attribuito a Michele Sammicheli.Data la presenza storica e la grande importanza della famiglia comitale dei Bevilacqua a Verona, nel centro cittadino non è presente un solo palazzo Bevilacqua. Due sono comunque i più importanti, siti uno nel cuore della città antica, l'altro lungo il trionfale viale dedicato a Cavour.Il più famoso è certamente il secondo, eretto dal celebre architetto veronese Michele Sammicheli su commissione della famiglia Bevilacqua, presente in quella zona da secoli (presenza testimoniata già nel 1146), attorno al 1530.Il palazzo ha ospitato per diversi anni la collezione d'arte del conte Marco Bevilacqua, che comprendeva opere di artisti veronesi, come l'Orbetto, ma anche di nomi internazionali come Tintoretto.
Palazzo Barbieri
Palazzo Barbieri è la sede del comune di Verona. Si trova in Piazza Brà, la principale piazza veronese. Palazzo Barbieri è un edificio in stile neoclassico progettato dall’ingegnere Giuseppe Barbieri, che fu anche l’autore del Cimitero Monumentale. La costruzione incomincia nel 1836 e viene portata a termine nel 1848. Durante l’occupazione austriaca il palazzo, al quale era stato posto il nome di Gran Guardia Nuova, fu adibito prevalentemente a usi bellici ponendovi la sede dell' Imperiale Regio Comando di Città e Fortezza.
Dopo l'unione del Veneto al Regno d'Italia si scelse che per la sua importanza e la sua centralità dovesse diventare la sede degli uffici comunali.
Dopo l'unione del Veneto al Regno d'Italia si scelse che per la sua importanza e la sua centralità dovesse diventare la sede degli uffici comunali.
Palazzo Canossa
Palazzo Canossa è un celebre palazzo privato veronese, considerato uno dei capolavori architettonici della città lungo il corso Cavour
Costruito su commissione della famiglia dei marchesi di Canossa, una delle famiglie più antiche ed illustri d'Italia, che si stabilisce nel Veronese agli inizi del XV secolo, su progetto di Michele Sammicheli nel 1527, si trova nell'aristocratico Corso Cavour, poco distante dall'Arco dei Gavi e da Castelvecchio. Di chiaro impianto manierista, non presenta l'entrata direttamente sulla strada, ma leggermente spostata in dentro, sotto ad un meraviglioso porticato. Considerata la sua importanza e bellezza venne anche utilizzato per ospitare, nel 1822, il celebre congresso di Verona, a cui parteciparono quasi tutti gli stati d'Europa. Uno dei soffitti del Palazzo era affrescato da Gian Battista Tiepolo, ma è andato perduto durante i bombardamenti che colpirono la città durate la Seconda guerra mondiale.Ospitò importanti figure storiche come lo zar Alessandro I di Russia, l'imperatore Francesco I d'Austria e Napoleone Bonaparte.
Costruito su commissione della famiglia dei marchesi di Canossa, una delle famiglie più antiche ed illustri d'Italia, che si stabilisce nel Veronese agli inizi del XV secolo, su progetto di Michele Sammicheli nel 1527, si trova nell'aristocratico Corso Cavour, poco distante dall'Arco dei Gavi e da Castelvecchio. Di chiaro impianto manierista, non presenta l'entrata direttamente sulla strada, ma leggermente spostata in dentro, sotto ad un meraviglioso porticato. Considerata la sua importanza e bellezza venne anche utilizzato per ospitare, nel 1822, il celebre congresso di Verona, a cui parteciparono quasi tutti gli stati d'Europa. Uno dei soffitti del Palazzo era affrescato da Gian Battista Tiepolo, ma è andato perduto durante i bombardamenti che colpirono la città durate la Seconda guerra mondiale.Ospitò importanti figure storiche come lo zar Alessandro I di Russia, l'imperatore Francesco I d'Austria e Napoleone Bonaparte.
Palazzo della Gran Guardia
La costruzione del Palazzo Della Gran Guardia a Verona è stata molto lunga e travagliata, tanto che è iniziata nel XVII secolo per finire solo nel 1843, ed in modo neanche molto raffinato dopo la prima guerra di indipendenza è stato sistemato l'esterno, e si è dovuto ristrutturare la facciata esterna. Grazie alla sua mole ed alla sua forma è riuscita a tenere testa all'Arena, che si trova a poche decine di metri di distanza, oltre i giardini di piazza Brà.Il nuovo edificio è andato a chiudere il lato sud di piazza Brà, donandole un nuovo assetto ed un nuovo ruolo diventa infatti la piazza centrale di Verona, ruolo che era sempre stato in mano a piazza delle Erbe.
La Gran Guardia viene oggi utilizzata per mostre e congressi, ed è peraltro possibile affittare dei saloni. Nel 2007 l'edificio ha ospitato la mostra del pittore Mantegna, cui hanno partecipato in contemporanea Mantova e Padova.
La Gran Guardia viene oggi utilizzata per mostre e congressi, ed è peraltro possibile affittare dei saloni. Nel 2007 l'edificio ha ospitato la mostra del pittore Mantegna, cui hanno partecipato in contemporanea Mantova e Padova.
Palazzo del Comune
Il Palazzo del Comune, o Palazzo della Ragione, o Palazzo del Mercato Vecchio, è un palazzo di Verona, situato tra Piazza delle Erbe e piazza dei Signori.
Il palazzo fu anche sede del Comune ed ha ospitato per lungo tempo la Pretura e la Corte d'Assise. Si tratta di un imponente edificio a pianta quadrangolare, con un cortile lastricato centrale. Il complesso si trova nella zona che costituiva il foro romano. Circa la data di costruzione del palazzo, sono presenti due lapidi che riportano due date differenti, una 1138 e l'altra 1193 (comunque il XII secolo). Nel 1218 il palazzo fu semi-distrutto da un incendio, fu quindi ricostruito e concluso il 1219. Durante la repubblica di Venezia il palazzo venne utilizzato anche da tribunali, dal Collegio dei Notai e vari altri uffici. Nel 1447 venne costruita lateralmente all'edificio la Scala della Ragione, all'interno del cortile, sotto la torre dei Lamberti.Oggi è stato accuratamente restaurato ed è adibito una parte a Museo.
Il palazzo fu anche sede del Comune ed ha ospitato per lungo tempo la Pretura e la Corte d'Assise. Si tratta di un imponente edificio a pianta quadrangolare, con un cortile lastricato centrale. Il complesso si trova nella zona che costituiva il foro romano. Circa la data di costruzione del palazzo, sono presenti due lapidi che riportano due date differenti, una 1138 e l'altra 1193 (comunque il XII secolo). Nel 1218 il palazzo fu semi-distrutto da un incendio, fu quindi ricostruito e concluso il 1219. Durante la repubblica di Venezia il palazzo venne utilizzato anche da tribunali, dal Collegio dei Notai e vari altri uffici. Nel 1447 venne costruita lateralmente all'edificio la Scala della Ragione, all'interno del cortile, sotto la torre dei Lamberti.Oggi è stato accuratamente restaurato ed è adibito una parte a Museo.
Palazzo di Cansignorio
Il Palazzo di Cansignorio noto anche come Palazzo del Tribunale, Palazzo del Capitanio, o Palazzo Pretorio, è un palazzo che si affaccia su piazza dei Signori, un'antica piazza medioevale.
La costruzione del palazzo venne decisa da Cansignorio e terminata, probabilmente, nel 1363. Questo edificio originariamente era un palazzo-fortezza, dotato di tre grandi torri agli angoli del fabbricato. In alcuni scritti è chiamato palazzo Grande, proprio per la sua imponenza.
Durante la Repubblica di Venezia venne scelto come dimora del Capitano, e sede dei servizi che dipendevano da lui. La serenissima ordinò varie risistemazioni del palazzo: venne addirittura aperto un piccolo teatro in un salone, il primo, dopo quello romano, ad essere aperto al popolo. Il teatro venne successivamente chiuso ed adibito ad altri usi. La maggior parte di questi lavori si tennero nel XVI secolo. Durante la dominazione austriaca l'edificio venne utilizzato come tribunale giudiziario.
La costruzione del palazzo venne decisa da Cansignorio e terminata, probabilmente, nel 1363. Questo edificio originariamente era un palazzo-fortezza, dotato di tre grandi torri agli angoli del fabbricato. In alcuni scritti è chiamato palazzo Grande, proprio per la sua imponenza.
Durante la Repubblica di Venezia venne scelto come dimora del Capitano, e sede dei servizi che dipendevano da lui. La serenissima ordinò varie risistemazioni del palazzo: venne addirittura aperto un piccolo teatro in un salone, il primo, dopo quello romano, ad essere aperto al popolo. Il teatro venne successivamente chiuso ed adibito ad altri usi. La maggior parte di questi lavori si tennero nel XVI secolo. Durante la dominazione austriaca l'edificio venne utilizzato come tribunale giudiziario.
Palazzo Giusti
Il palazzo e giardino Giusti si trovano nella zona est della città, vicino al centro.
Il palazzo costruito nel XVI sec. con un classico impianto ad U, insieme al giardino, considerato uno dei più begli esempi di giardino all'italiana. Il giardino è stato modificato più volte durante la sua lunga vita, La parte più antica del giardino è stata impostata geometricamente, vicino alle fonti d'acqua, ed è chiuso da una fila di cipressi. Nel giardino si trova anche una grotta sormontata da un mascherone.
Il palazzo costruito nel XVI sec. con un classico impianto ad U, insieme al giardino, considerato uno dei più begli esempi di giardino all'italiana. Il giardino è stato modificato più volte durante la sua lunga vita, La parte più antica del giardino è stata impostata geometricamente, vicino alle fonti d'acqua, ed è chiuso da una fila di cipressi. Nel giardino si trova anche una grotta sormontata da un mascherone.